Proloco Magione (PG) | Associazione Turistica Pro Magione

Corso Marchesi n.24, 06063 Magione (PG)
075/843859 info@prolocomagione.it Seguici su Facebook
Sempre aggiornato con la newsletter!
Palio del Giogo
Memoriale
Chi Siamo
Ufficio Informazioni Durante la stagione estiva rimarrà aperto l'ufficio informazioni della Pro Loco presso il quale sarà possibile avere i depliant relativi alle manifestazioni, le cartine indicanti i vari itinerari turistici, acquistare le pubblicazioni di album fotografici, di libri riguardanti il dialetto, le tradizioni e la storia del territorio.

Statistiche:

Ti trovi in: Palio del Giogo / Rione Caserino
XIX Palio del Giogo, Agosto 2009: solita adrenalina, tutti e quattro i Rioni tesi per quegli istanti interminabili, Caserino vince. Magione esulta, ma la vera festa è racchiusa tra Via della Rondolina, Via Garibaldi, Via del Quadrifoglio e La Goga: coordinate sacre del cuore Bianco-Blu! Un'altra vittoria che si somma alle precedenti (1982, 1990, 1997, 2003, 2006), ma che ha avuto sicuramente un peso maggiore, accompagnata da altri "trofei": infatti nel 2009 Caserino domina anche nella Disfida e nel Torneo di calcio interrionale maschile... unica pecca, la sconfitta subita nel Torneo di calcio interrionale femminile!

Fisionomia del Rione

In questi anni la fisionomia del Caserino è mutata, ci sono state aggiunte tra i membri organizzatori, cambiamenti nei giogaioli e, soprattutto, è stata modificata la rappresentazione artistica più importante della Settimana Magionese: il corteo storico.

Caserino e il Corteo del Palio

Caserino è passato dal rappresentare i contadini nella stagione della vendemmia al raffigurare il viaggio di Fra Giovanni da Pian di Carpine alla corte di Kublai Khan in Mongolia, nel 1245, stabilito dall'allora Papa Innocenzo IV per sondare un'alleanza con i mongoli allo scopo di una guerra contro i Turchi per la liberazione della Terra Santa. Infatti, la scena animata del corteo storico caserinese ripropone lo scambio della Bolla papale tra il frate e l'imperatore.
Un passaggio tematico, all'inizio, sicuramente sofferto, ma che, tuttavia, ha contribuito a esaltare e rendere più conosciuto l'evento storico cruciale dell'antica Pian di Carpine, ossia Magione. Ecco che il corteo storico caserinese assume tutti i colori sgargianti che riflettono lo stato d'animo del Rione e vede sfilare tutta la varietà del popolo mongolo, un popolo di nomadi, composto soprattutto da pastori dediti all'allevamento di bestiame, in particolar modo equino, tanto da arrivare a una simbiosi tra il popolo e i cavalli che ha garantito l'espansione militare dei mongoli. Infatti, nel corteo storico caserinese emerge potentemente anche la schiera di guerrieri mongoli, alti e forti, che prediligono armi lunghe e pesanti come la "grande sciabola" (TADAO) o l' "alabarda" (GUANDAO), dotate di un potere distruttivo altissimo. Tali guerrieri difendono l'imperatore e l'imperatrice, circondati dall'aurea servizievole e suadente delle concubine pronte a soddisfare ogni loro bisogno e desiderio.